La scoperta del tesoro vichingo da parte di George Powell di 38 anni,  Layton Davies di 51 anni, Simon Wicks di 57 anni e Paul Wells di anni 60 è terminata con l’arresto. Infatti i ricercatori, non rispettando le leggi sul metal detecting responsabile sono stati tutti giudicati colpevoli di cospirazione nel voler occultare il tesoro per poi poterlo rivendere al mercato nero.

 

Un po di storia…

 

La preziosa collezione, risalente al regno di Alfredo il Grande è databile a 1.100 anni prima della nascita del Regno Unito. Gli oggetti ritrovati sono di fattura vichinga e tipici dei cerimoniali funerari. I detectoristi incriminati hanno trovato circa 300 monete in un campo nei pressi di Leominster, paese di 11.000 abitanti della contea dell’Herefordshire. 

 

Alfredo il Grande è il più famoso re anglosassone e governò il Wessex dall’871 all’899

 

Il tesoro, inoltre includeva un anello d’oro del IX secolo, un bracciale a testa di drago, un lingotto d’argento e un pendente di cristallo di rocca. Purtroppo sono state recuperate solo 31 monete, per un valore compreso tra £ 10.000 e £ 50.000, alcuni gioielli, la cui maggior parte manca ancora. Le autorità britanniche asseriscono che il tesoro sia stato disseminato per poi poter essere ricomposto nella sua interezza in un secondo momento. Le persone incriminate hanno violato le leggi del Treasure Act emanato nel 1996 che obbliga a denunciare scoperte, di età superiore a 300 anni. 

La maggior parte delle circa 300 monete

 




ciondolo di cristallo che risale al 600 d.C. circa

 

L’importanza della scoperta

 

Secondo Gareth Williams, curatore del dipartimento sulle monete al British Museum, la scoperta consente di reinterpretare la storia in un momento chiave della creazione dell’Inghilterra come un regno unico. 

Gli esperti dicono che le monete, che sono sassoni e che si ritiene siano state nascoste da un vichingo, forniscono nuove informazioni sull’unificazione dell’Inghilterra e mostrano che c’era un’alleanza che prima non si pensava esistesse tra i re di Mercia e Wessex.

 

anello custodito al British Museum

 

moneta dell’armata vichinga




 

I detectoristi pur rientrando nella norma del metal detecting responsabile, hanno preferito tenere tutto il tesoro per se stessi quando per il diritto inglese, potevano accedere ad una ricompensa in danaro.

Possiamo quindi asserire che a volte non è tutto oro quello che luccica!

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