Durante il secondo conflitto mondiale furono innescate milioni di mine antiuomo. Attualmente a partire dagli anni ‘70 le mine non ancora recuperate superano il numero di 110 milioni. Molte di esse ancora oggi ritrovate da ricercatori inesperti continuano a mietere vittime. Solo in Danimarca furono recuperate 1,402,000 mine dai soldati tedeschi prigionieri dopo la resa della Germania nazista. La più conosciuta tra queste mine tedesche era la “Boucing Betty” come fu rinominata dai soldati americani, che presero spunto dal cartone animato Betty Boop. Il nome della mina era Schrapnellmine abbreviato in S-mine. Questo ordigno fu uno dei cardini principali della strategia difensiva del Terzo Reich. Progettata negli anni trenta fu largamente utilizzata per contrastare la fanteria in spazi aperti. Della S-mine furono ideate due versioni con differente funzionamento: la S-Mi-35 e la S-Mi-44. Furono utilizzate ampiamente anche durante il D-Day, per contrastare lo sbarco in Normandia e per respingere l’invasione degli alleati in Europa e Nord Africa.

 

Caratteristiche e funzionamento

 

La mina è composta da un cilindro di 13 cm di altezza con un diametro di 10 cm e pesa all’incirca 4 Kg. In cima alla mina troviamo l’innesco con una lunghezza di 7 cm. La carica principale della mina è il TNT ed ha un propellente per farla “saltare in aria” costituito da polvere nera. Il sensore di pressione regolato oltre i 7 Kg attivava una capsula di percussione che detona la mina. L’innesco principale una volta attivato faceva partire la carica propellente 4 secondi dopo ed in seguito al balzo dal terreno, si attivavano di conseguenza 3 cilindretti posti a breve distanza dai detonatori in modo che la mina potesse esplodere ad un altezza circa di 90 cm.

Normalmente questa mina era innescata da una spoletta a 3 baffi ma poteva essere detonata anche a distanza con un adattatore a strappo collegato ad un cavo metallico . L’involucro della mina caricato con circa 360 pallini e sbarre d’acciaio una volta esploso risultava letale in un raggio di 20 m e poteva ferire gravemente fino a 100 m. Nei manuali di addestramento dei corpi militari USA, veniva considerata offensiva fino ai 140 metri Colpiva in modo orizzontale ed in caso di detonazione i fanti avevano una speranza in più di sopravvivere se riuscivano a lanciarsi a terra sul terreno.

Schema del detonatore e del corpo della S-mine

La S-mine non poteva essere lanciata o fatta detonare in aria, poteva solo essere piantata nel terreno e trovò un buon utilizzo anche in dotazione su i Panzer VI Tiger I per colpire la fanteria in spazi aperti.



ATTENZIONE

Questa mina costituita prevalentemente in metallo, ha una buona probabilità ad essere trovata con il metal detector. Inoltre una sua peculiarità che la rende ancora più pericolosa è che facilmente il meccanismo di innesco era propenso al malfunzionamento. Dunque bisogna stare molto attenti e chiamare le forze dell’ordine in caso di ritrovamento.

Pericolo mine

 

Con la conclusione del conflitto mondiale il progetto iniziale della S-mine fu rivisitato da molti altri stati. L’Italia produsse la Valmara 59 e 69 e gli Stati Uniti dai progetti requisiti a fine guerra produssero la M16. Si stima che la Germania nazista abbia prodotto, dal 1935 al 1935 all’incirca 1,93 milioni di modelli.