“Avalanche” un ricordo indelebile

 

In occasione del settantacinquesimo anniversario dello sbarco alleato a Salerno, domenica 16 settembre 2018, si è svolto nei pressi di Battipaglia, località Spineta, la commemorazione degli eventi bellici accaduti nella notte tra l’8 e il 9 settembre 1943. Tale operazione, dal nome in codice Avalanche “Valanga”, vide impegnate le forze militari inglesi e quelle statunitensi.

 



 

L’Operazione Avalanche nella rievocazione

 

La manifestazione promossa da Mu.Bat e pro loco Batti_la_Paglia ha visto la partecipazione di molte associazioni tra cui la 36th div. Texas Reenactment Napoli, Noi soldati al fronte 43-45, Rivivere il passato, Salerno 1943, che ha esposto reperti bellici ed Apulia 900.

 

 

Le Autorità intervenute

 

La manifestazione è stata presenziata dal Sindaco di Battipaglia Cecilia Francese, dal Maggiore dell’Arma dei Carabinieri Erich Fasolino, da rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Esercito, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto. Inoltre sulla spiaggia teatro dello sbarco è stato posto un cippo commemorativo, benedetto dal sacerdote celebrante Don Ezio Miceli.



 

               

 

La storia del reduce di guerra

 

Dopo la deposizione della corona d’alloro in mare, non sono mancati attimi di commozione durante il discorso del reduce di guerra Amedeo Rinaldi, scampato all’orrore nazista. Soldato del Regio Esercito assegnato al secondo reggimento artiglieria contraerea, fu deportato in Germania per poi andare in Polonia ed Ucraina. In questi anni gli è stata conferita la croce al merito di guerra e la medaglia d’onore ai deportati militari della seconda guerra mondiale.

 

            



 

Come in un set cinematografico

 

Molto suggestiva e di importanza didattica è stata la ricostruzione degli scontri a cura delle associazioni di rievocazione storica, provenienti da tutta Italia. I rievocatori, impeccabili nelle loro uniformi hanno dato vita ad una vero e proprio scontro simulato che ha visto la conquista del Settore Roger da parte degli alleati.

 

La storia vista dai più giovani

 

Inoltre durante la manifestazione hanno presentato il loro lavoro su “Avalanche” i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Alfonso Gatto, dell’istituto Comprensivo Marconi e del Liceo Scientifico Enrico Medi.

   



 

Per non dimenticare

Celebrazioni come questa hanno lo scopo di far comprendere che non esistono vincitori o perdenti, ma esistono milioni di persone che durante un conflitto mondiale hanno perso tutto ciò che avevano. Tale manifestazione ha lo scopo di far comprendere il vero senso della pace e della collaborazione tra i popoli affinché l’uomo non compia più tali atrocità.

scritto da Maurizio Petrone