Da sempre al fianco degli americani il Garand M1 ha accompagnato i soldati USA in ben tre guerre: Seconda guerra mondiale, Corea e Vietnam. Utilizzato oggi nelle cerimonie ufficiali e come strumento per esercitazioni continua a dare grandi soddisfazioni per i suoi risultati eccellenti e per la sua efficienza di tiro.

Militare U.S. Army

 

 Storia

 

Agli inizi del 900 con l’aumento in Europa della corsa agli armamenti, anche gli Stati Uniti d’America capirono che era importante munirsi di armi più efficienti e di facile utilizzo sul campo. Con uno scarso successo si cerco di convertire il fucile di allora, l’M1903 Springfield, da ripetizione manuale a semiautomatico. Furono fatti molti tentativi da parte di inventori privati che portarono all’abbandono del progetto di modifica su di un fucile oramai obsoleto.

Sito storico della Springfield Armory



Abbandonata questa strada, si pensò di istituire nel 1919 una commissione per la progettazione e sviluppo di un nuovo fucile, da dare in dotazione alla fanteria per poter contrapporre resistenza al fuoco delle mitragliatrici nemiche. La produzione di questo fucile semi-automatico venne affidata alla Springfield Armory, sotto la supervisione del colonnello Lindley Hubbell.

 

La realizzazione di un sogno

 

Il fucile prende il nome dal suo inventore Cantius Garand, Canadese di nascita trasferitosi a New York City nel 1914. Infatti, per la sua nota fama di progettista fu chiamato dalla Springfield Armory per collaborare alla realizzazione di questa nuova arma. Da subito le sue idee entrarono in competizione con quelle dell’ingegnere John D. Pedersen, il quale realizzò un progetto che prevedeva un dispositivo aggiuntivo (Pedersen Device), che trasformava lo Springfield 1903 da bolt-action in fucile semi-automatico. Le prove a confronto fecero risaltare da subito le caratteristiche tecniche del Garand rispetto a quelle della modifica apportata allo Springfield 1903, che difettava in quanto tendeva a staccare il fondello del bossolo, lasciando il residuo di questo in camera.

Cantius Garand

 

Il cambio di calibro

 

I test durarono per circa tre anni e furono effettuati con fucili camerati con un nuovo calibro. Infatti fu utilizzata una cartuccia molto più piccola del 30/06, conosciuta come la 0,276 Cartridge. Tale decisione fu presa dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Douglas MacArthur al fine di ridurre le spese in quanto negli anni 30 l’esercito americano operava con un budget ristretto dovuto anche alla Grande Crisi del 1929. Dopo la Seconda guerra mondiale il fucile fu ricamerato nuovamente per la nuova cartuccia 7,62×51 Nato.

 

Il caricatore

 

L’arma viene caricata dall’alto tramite pacchetti bifilari da otto colpi cadauno. Esploso l’ultimo colpo, verrà espulso anche la clip en-bloc accompagnata da un rumore caratteristico. I racconti di guerra vogliono che i sodati avversari aspettassero tale suono per poter scappare in quanto certi che l’arma era scarica.

Clip en bloc con munizioni 30-06

 

Il funzionamento

 

La caratteristica del Garand è proprio quella di non avere un vero e proprio otturatore. Una volta sparato l’ultimo colpo con conseguente espulsione della clip en-bloc, l’otturatore resterà aperto. Una volta inserita la clip l’otturatore si chiuderà in modo violento e per questa caratteristica il Garand verrà denominato lo “schiaccia pollici”. Inserita la clip metallica la munizione sarà pronta all’ingresso della canna.

schema di funzionamento del Garand M1



Sparato il colpo, l’otturatore scorre sul “castello” che funge da guida e la fase di riarmo avviene mediante il recupero dei gas. Per questo motivo tale arma viene definita semi-automatica in quanto non c’è bisogno di riarmo manuale. Il tutto avviene solo grazie ai gas di recupero.

 

Organi di mira

 

E’ costituito da una diottra regolabile in brandeggio ed elevazione che rende molto efficace il fucile dal punto di vista della precisione anche a lunghe distanze. Il mirino è protetto da due padiglioni laterali ed è regolabile a sua volta da una vite Allen che lo blocca alla coulisse entro la quale scorre.

Mirino del Garand M1

 

Diottra regolabile

 

Accessori

 

Tra i diversi accessori del Garand M1 ricordiamo la baionetta in dotazione durante la seconda guerra Mondiale e quella della guerra di Corea. I due tipi di baionette differivano nella struttura e nel tipo di aggancio.

Baionetta guerra di Corea

 

 

baionetta seconda guerra mondiale

 

 



Senza dubbio il fucile Garand M1 resterà nella storia come un’arma che ha fatto la differenza in diversi conflitti. Al fianco dei soldati ha dato dimostrazione della sua robustezza ed affidabilità, incurante del freddo della foresta delle Ardenne e del caldo soffocante del Pacifico.