“Fury” un film tra finzione e realtà

 

Molti sono i film di guerra che prendono ispirazione da fatti e personaggi veramente accaduti. Uno di questi è rappresentato dal film Fury nel quale la parte del protagonista è affidata a Brad Pitt nella veste del sergente Don “Wardaddy” Collier. In realtà l’ultima scena del film si ispira ad un fatto realmente accaduto che trova come vero protagonista Audie Murphy, il soldato più decorato d’America.

 

Scena tratta dal film “Fury”

 

 

Cosa accadde realmente

 

L’azione per cui Audie Murphy diventò un eroe nazionale, si svolse nei boschi di Riedwihr vicino a Holtzwihr, in Francia. A mezzanotte del 25 gennaio, la compagnia B attraversò il bosco di Riedwihr, ma i combattimenti feroci ridussero i soldati a due ufficiali e circa 28 uomini. La compagnia B era supportata da due Half-track del 601° battaglione Tank Destroyer (TD), ma successivamente anche questi sarebbero stati distrutti. 

 

Cannone da 75mm su Half-Track M-3

 

Per lo strato spesso di ghiaccio sul terreno era impossibile agli uomini della compagnia scavare buche per ripararsi e quindi si trovavano esposti al fuoco del nemico. La compagnia B riuscendo a trovare un leggero riparo, alle ore 14:00 del 26 gennaio 1945, fu violentemente attaccata dai tedeschi che disponevano di sei carri armati Jagdpanther e circa 250 uomini di fanteria. Il primo (TD) cadde in una fossa di drenaggio e il secondo TD fu colpito da un cannone da 88mm, uccidendo il comandante e il cannoniere.

 

 

 

 

Il soldato più decorato d’America

 

Audie mettendo a riparo i suoi uomini, mediante un telefono da campo contatto l’artiglieria del battaglione, senza esito positivo, per mancanza di munizioni. Quindi decise di salire sul TD in fiamme e di usare la sua mitragliatrice calibro 50. Dopo aver rimosso il comandante morto, e con il mezzo in fiamme che sprigionava fumo nero, aprì il fuoco sui soldati tedeschi, che vista la scarsa visibilità non riusciva a localizzarlo. Per circa un’ora, riuscì a tenere testa alla fanteria tedesca che subì più di 100 perdite e molti feriti. I carri armati tedeschi, privi del supporto di fanteria, furono costretti a ritirarsi. Audie saltò dal mezzo in fiamme che ormai era in procinto di esplodere. Così termino una delle più leggendarie azioni della Seconda Guerra Mondiale. 

 

Audie Murphy durante le riprese del film autobiografico

 

 

Una star di Hollywood

 

La sua storia fece il giro del mondo e nel ’45 fu promosso capitano nella Guardia Nazionale. Ormai in congedo intraprese la carriera di attore western e nel 1955 recitò come attore protagonista nel suo film autobiografico “All’inferno e ritorno” restando campione d’incassi per 20 anni. Il nostro eroe mori il 28 maggio del 1971 in un disastro aereo sui monti Appalachi e la sua tomba ancora oggi riceve centinaia di visitatori.

 

 

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